Una delle formule che più mi ha colpito per il suo illogicamente fondato ottimismo è stata questa:
"Ogni fine è un nuovo inizio: buon anno!"
Trovo che l'ottimismo sia espressione di una forza vitale quasi divina, ma che dietro l'angolo si nasconda la fallacia delle nostre parole dei nostri ragionamenti alla quale nessun ottimismo può porre rimedio.
Quello che stona è il logico computarsi degli inizi e delle fini. Ogni inizio avrà una fine, e ogni fine ha avuto un inizio, come un segmento ha due punti estremi.
Ma "ogni fine è un nuovo inizio", se vera, starebbe a significare che viviamo in un mondo circolare dal quale non si può uscire.
Al massimo la formula di cui sopra può diventare ad n fini seguono n-1 inizi. Prima o poi i giri di giostra finiscono, qualsiasi sia la giostra.